7 agosto 2020 10:00

Breaking news del primo semestre 2020

In questo numero parliamo di:

 

  • mobilità sostenibile,
  • del programma delle certificazioni degli immobili,
  • del fatto che IGD sia stata riconosciuta da EPRA come best practice su aspetti-chiave indicati dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures,
  • come sono andati gli incontri con gli investitori alla Digital Italian Sustainability Week di fine giugno.

 

IGD favorisce concretamente la mobilità sostenibile

Con IONITY che inaugura la prima stazione di ricarica veloce in un centro commerciale italiano, Puntadiferro si avvia a diventare un importante polo di riferimento per le auto elettriche.

 

Il 3 luglio scorso è stata inaugurata la prima stazione di ricarica ad alta potenza di IONITY a Forlì, nel centro Puntadiferro. La joint venture delle case automobilistiche tedesche ha perciò scelto un importante asset del portafoglio IGD, collocato in una posizione strategica, per avviare la propria presenza nei centri commerciali in Italia.

La nuova stazione High Power Charging, che utilizza al 100% energia rinnovabile, serve contemporaneamente quattro postazioni, ciascuna da 350kW. Si tratta della settima stazione di ricarica HPC aperta da IONITY in Italia.

Il centro Puntadiferro poteva già vantare la presenza di una stazione di ricarica EnerHub. Considerato che a breve termine si aggiungerà anche un terzo prestigioso operatore, il centro commerciale di Forlì si appresta a diventare un vero e proprio polo di riferimento per chi guida un veicolo elettrico nell’area.

IGD prosegue così nella realizzazione di un ambizioso progetto, che prevede l’installazione entro fine 2020 di 32 colonnine per la ricarica di auto elettriche in ben 18 centri commerciali, tra cui lo stesso centro Puntadiferro, nel quale già sono operative.

Complessivamente a fine giugno in otto centri IGD sono presenti 16 colonnine di ricarica elettrica. I dati raccolti danno prova di un incremento continuo nell’utilizzo di tutti i punti di ricarica.

 

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Continua secondo programma il processo delle Certificazioni, che assicura un’efficiente gestione ambientale degli immobili

Raggiunti importanti traguardi nel processo di certificazione degli immobili del portafoglio italiano di IGD. Si delinea perciò con chiarezza l’iter che porterà all’azzeramento delle emissioni di CO2 entro il 2030, con un portafoglio Italia “Nearly Zero Energy Building”.

 

 Con le ultime quattro certificazioni UNI EN ISO 14001 ottenute a marzo 2020, IGD ha complessivamente certificato 24 centri commerciali, oltre alla propria sede di Bologna, arrivando così a coprire il 95% della GLA totale: un obiettivo esplicitamente inserito nel Piano di Sostenibilità.

 

 Sempre nei primi mesi del 2020, inoltre, è terminato positivamente l’iter per l’ottenimento della certificazione BREEAM in Use di 3 Key Asset. Adesso la rete IGD presenta 7 Centri con questa certificazione, oltre al CentroSarca di Milano, certificato BREEAM. Nei propri obiettivi di lungo termine, la Società si propone di ottenere la certificazione BREEAM sull’80% del portafoglio italiano entro il 2030.

 

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IGD indicata come best practice da EPRA su aspetti-chiave indicati da TCFD

La disclosure della reportistica di IGD risponde sempre più alle nuove aspettative degli investitori in merito a maggiore chiarezza sui rischi legati al cambiamento climatico.

 

EPRA ha pubblicato il 30 giugno scorso un report intitolato “Enhancing transparency with the TCFD”, ovvero “Rafforzare la trasparenza con TCFD”, nel quale allinea le proprie Best Practice Recommendations alle linee-guida TCFD. Una integrazione che risponde alle richieste da parte degli investitori di un miglioramento della disclosure delle società del comparto real estate relativamente alle aree di rischio e di opportunità associate al cambiamento climatico.

In questo report, IGD, che a partire dal Bilancio di Sostenibilità 2019 ha incluso la rendicontazione in merito alle richieste TCFD, viene riportata come best practice a livello europeo in merito a due specifici aspetti ritenuti rilevanti dalla Task Force stessa: il risk management e le metriche per la misurazione del rischio ambientale.

 

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Cresce l’interesse degli investitori italiani per la sostenibilità e per le scelte strategiche di IGD in questa prospettiva

Il 30 giugno scorso IGD ha preso parte alla Digital Italian Sustainability Week organizzata da Borsa Italiana, incontrando virtualmente sette tra analisti e investitori italiani. Si tratta del numero più ampio di istituzionali incontrati in questa tipologia di evento da quando IGD vi partecipa.

Le domande degli investitori si sono concentrate sulla parte di strategia della Sostenibilità. IGD ha avuto quindi modo di illustrare i 12 temi materiali che ha aggiornato in seguito a un processo di ascolto degli stakeholder e di confronto dei temi emersi con le priorità aziendali. Ampio spazio è stato dato all’approfondimento dei rischi che sono stati identificati per la prima volta nel Bilancio di Sostenibilità 2019, corredati da adeguate politiche e azioni di presidio e mitigazione. La discussione infine si è focalizzata anche sugli obiettivi che IGD si è data nel nuovo Piano, alcuni dei quali hanno un orizzonte al 2030.

Nell’ambito di una conversazione molto concreta e strutturata, è stato inoltre puntualizzato come in un mondo rivoluzionato dal Covid-19 la responsabilità sociale rimanga centrale. Con una nuova conquista: la consapevolezza che offrire un’esperienza sicura all’interno del centro commerciale possa diventare un nuovo tema da articolare e inserire in modo permanente nella matrice di materialità.

Come sempre, dal dialogo con gli investitori emergono nuovi interessanti spunti di riflessione che portano IGD a mettere a fuoco nuovi obiettivi e a porsi nuove sfide.

 

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