10 maggio 2017 10:37

IGD si dota di un Piano di Welfare Aziendale

Dal 3 aprile 2017 è attivo il nuovo Portale che consente ai dipendenti di accedere a una vasta serie di benefit e servizi, messi a disposizione da IGD nell’ambito del Piano di Welfare Aziendale.

Approfondiamo il tema con Daniele Cabuli, che in IGD è direttore generale alla gestione e responsabile della funzione Risorse Umane.

Dottor Cabuli, quali sono gli obiettivi che vi hanno guidato nel disegnare questo nuovo Piano di Welfare per i dipendenti?

L’obiettivo di dare una struttura più articolata e organica agli strumenti di welfare è presente sin dall’inizio nel nostro Piano di Sostenibilità 2015-2018. Avevamo colto l’occasione dell’indagine di clima interno, realizzata nel marzo 2015, per individuare quali fossero le priorità su questo tema dal punto di vista delle percezioni per i dipendenti; nel frattempo il nuovo quadro normativo ha disciplinato in modo chiaro la materia, anche da un punto di vista fiscale: siamo quindi passati all’azione, varando il nuovo progetto.

Rispetto alla gamma dei possibili ambiti di intervento, su che cosa specificamente si focalizza il welfare di IGD?

Abbiamo fatto la scelta di mantenere ampio lo spettro degli ambiti di intervento, da un lato perché non erano emerse esigenze in una specifica direzione dall’indagine di clima interno e, d’altro lato, per tenere conto delle caratteristiche di età, genere e distribuzione geografica del personale IGD. Desideravamo infatti offrire strumenti che potessero risultare utili e fruibili in modo trasversale rispetto all’intera popolazione aziendale: da chi ha una famiglia, così come da chi è single, da chi lavora in sede a Bologna – si tratta del gruppo più numeroso, costituito da 65 persone – ma anche dalle altre 58 persone, che lavorano in piccoli nuclei in una delle 11 regioni italiane in cui il nostro Gruppo è presente. Non è un caso che l’intero processo abbia coperto un anno e mezzo, prima di arrivare al varo il 3 aprile 2017.

Quali sono stati i passaggi cruciali per arrivare al lancio del nuovo sistema di welfare?

La prima fase, concentrata sull’esame dei benefit e dei servizi di cui già in IGD disponevamo, ci ha aiutato a realizzare che, in realtà, già potevamo contare su molti strumenti, oltre a una serie di agevolazioni e convenzioni attive da tempo. Alcuni di questi strumenti derivano direttamente dal Protocollo delle Azioni Positive che abbiamo mutuato da Coop Adriatica al momento della costituzione della Società; un Protocollo che avevamo di fatto poi importato nel Contratto Integrativo Aziendale, il cui ultimo rinnovo è avvenuto nel 2013. Abbiamo perciò mappato le opzioni preesistenti e le abbiamo inserite in modo organico accanto a nuove iniziative e servizi in un Portale dedicato appositamente al welfare. La struttura e i contenuti delle schermate sono disegnati in modo che il dipendente possa essere consapevole di tutto ciò che l’azienda gli mette a disposizione e possa accedere ai diversi servizi in modo facile e immediato, usufruendo come meglio ritiene dell’importo fisso annuo che IGD mette a disposizione di tutti coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato e non siano dirigenti.

In che modo la Legge di Stabilità 2016 (l.208/2015) ha contribuito alla realizzazione del vostro Piano?

La Legge di Stabilità 2016 è la prima che in Italia abbia normato che cosa sia il welfare e quali siano gli aspetti di defiscalizzazione, con l’obiettivo, di fatto, di invitare le imprese a occuparsi direttamente di qualcosa che prima gestiva direttamente lo Stato. In particolare la Legge 208/2015 ha individuato cinque aree di welfare: educazione e istruzione, ricreazione, assistenza sociale, assistenza sanitaria e culto. In queste specifiche aree il welfare aziendale è incentivato attraverso la non imponibilità contributiva e fiscale per il dipendente dei beni e dei servizi che gli vengono erogati dal datore di lavoro. Con questa normativa e con i successivi interventi delle autorità preposte, disponiamo ora di un quadro ben definito, anche in termini di strumenti che possiamo utilizzare per la gestione del welfare aziendale. Mi riferisco, in particolare, a due strumenti flessibili e non tassati: lo strumento dei voucher, riservati ai servizi fruiti dal dipendente, e quello dei rimborsi, quando i beneficiari sono i familiari dei dipendenti stessi, per servizi legati all’istruzione o all’assistenza di persone anziane o non autosufficienti.

Quali sono state le prime reazioni all’avvio del nuovo Piano di Welfare in IGD?

Le reazioni sono state di grande apprezzamento, considerato l’importo non trascurabile, pari a 500 euro per dipendente, di cui il Piano permette di fruire su base annua. Il Portale permette agli amministratori un monitoraggio continuo degli strumenti più utilizzati: potremo perciò in futuro arricchire o comunque adeguare l’offerta di servizi nelle aree che avremo verificato risultino di maggiore interesse per le nostre persone.