17 settembre 2020 15:35

Retail&Food: “IGD SIIQ: ad agosto vendite in crescita del 4,2% nei centri commerciali”

Il trend delle vendite e del footfall relativo in generale ai centri commerciali era già in ripresa da qualche tempo, ma mancava ancora un segno “+” che certificasse un vero e proprio recupero rispetto allo scorso anno.
Il risultato positivo per IGD SIIQ è arrivato con il dato di agosto, che fa segnare un +4,2% delle vendite degli operatori delle proprie gallerie commerciali in Italia.
Per quanto concerne gli ingressi, questi mantengono un trend di crescita mese dopo mese: ad agosto il calo rispetto al 2019 è stato del 12,6% e i dati della prima metà di settembre sono ulteriormente migliorativi. L’altro dato positivo è quello dello scontrino medio, che si conferma in aumento: +19,1 per cento.

Tali risultati testimoniano come, successivamente all’allentamento delle restrizioni, lo shopping fisico sia ritornato al centro dell’attenzione dei consumatori, favorito anche dall’inizio dei saldi estivi. Tra i vari settori merceologici, particolarmente positive le performance di elettronica e beni per la casa, in crescita del 10,6% e del 15% rispetto ad agosto 2019; altre categorie, quali ristorazione e servizi, sono in recupero ma continuano ad essere penalizzate da alcuni fattori contingenti quali ad esempio l’utilizzo dello smart working e l’impossibilità di organizzare eventi all’interno dei centri commerciali. Particolarmente significativo, infine, il dato di crescita del +9,6% dell’abbigliamento, una delle categorie merceologiche tra le più presenti nelle gallerie IGD.

Le dichiarazioni

«Agosto è il primo mese con il segno “+” delle tenant sales dalla riapertura post lockdown. Il dato è stato alimentato positivamente dai saldi, che quest’anno sono partiti proprio ad agosto mentre nel 2019 sono iniziati a luglio – dichiara Claudio Albertini, amministratore delegato di IGD SIIQ – Anche il dato degli ingressi è molto buono, perché va inquadrato in un trend sia settimanale che mensile in costante miglioramento. Basti pensare che a giugno e luglio il footfall si attestava sul -22%, mentre ad agosto si è portato al -12% e nelle prime settimane di settembre è arrivato intorno al -11%. Disponendo dei numeri scorporati per fasce orarie, constatiamo che hanno recuperato maggiormente quelle dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19, mentre soffrono di più quelle dalle 12 alle 14 e dopo le 19, a causa soprattutto dello smart working che non favorisce i consumi fuori casa. Va sottolineato che riusciamo attrarre questi flussi nonostante le forti limitazioni ancora in essere. Da questo punto di vista è esemplificato il dato dei 700 eventi organizzati lo scorno anno nei nostri 30 centri commerciali. Mentre nel 2020, a parte qualche iniziativa online, non è possibile organizzare alcunché. Inoltre, il recupero dei frequentatori va di pari passo con la crescita della propensione all’acquisto, come dimostra lo scontrino medio arrivato a quota 24,7 euro, pari al +19,1%. Guardando al prossimo futuro siamo ottimisti circa un’ulteriore crescita dei flussi, che potrebbero essere favoriti, ad esempio, dall’indotto generato dalla ripresa delle scuole e delle università che porteranno complessivamente milioni di italiani a uscire di casa».

«Questo successo va attribuito alla percezione di sicurezza che siamo riusciti a trasmettere alle persone che frequentano i nostri centri commerciali – specifica Roberto Zoia, direttore patrimonio, sviluppo e gestione rete di IGD SIIQ – E parallelamente dimostra come la gente continui a frequentare e a fare shopping negli spazi fisici. Da questo punto di vista è esemplificativo come proprio due categorie come l’elettronica e la casa, che ben si prestano all’acquisto online, stiano trainando le vendite nei nostri centri commerciali. Ovviamente, sempre maggiore rilevanza dovrà essere data al servizio del click & collect. Sul fronte dell’abbigliamento – aggiunge Zoia – la crescita del +9,6% include le performance del settore calzature, che sconta la crisi di alcuni player. Escludendo le scarpe, infatti, la crescita dell’abbigliamento è addirittura del 14-15%. Guardando infine alle vendite per aree geografiche, constatiamo che il Centro-Sud gode di risultati migliori, avendo beneficiato del turismo estivo, così come, probabilmente, ne hanno beneficiato i nostri centri in Romagna, mentre in generale soffrono maggiormente i mall nel nord Italia. Parallelamente, performano meglio le gallerie commerciali ubicate nelle città di provincia, mentre risentono maggiormente della crisi quelle nelle o attorno alle grandi metropoli».

 

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