6 Novembre 2020 10:00

Multipli ai minimi storici per il titolo IGD

Pesa una visione molto negativa del rischio per il segmento Retail

In queste ultime settimane il titolo IGD è arrivato a trattare a livelli molto compressi, raggiungendo uno sconto del 70% sul NAV. Nonostante l’ulteriore serie di ribassi registrata a ottobre, in corrispondenza con l’accelerazione dei contagi da Coronavirus, la discesa del prezzo di IGD rispetto ai livelli di inizio anno resta comunque meno ampia di quella fatta registrare dall’indice del segmento retail del settore immobiliare.

La resilienza mostrata dagli indicatori di performance operativa ed economico-finanziaria da parte di IGD nel terzo trimestre 2020 offre un segnale incoraggiante per uno scenario futuro, nel quale gli investitori possano tornare a valutare le singole opportunità di investimento sulla base dei fondamentali, in un contesto più chiaro e con un sentiment meno negativo sui rischi del settore.

Fonte: elaborazioni IGD su dati Borsa Italiana ed EPRA

 

I mercati azionari, che a partire da metà marzo avevano recuperato rispetto ai minimi toccati con la fase acuta della prima ondata della pandemia, hanno mostrato nuovi segnali di debolezza nelle sedute più recenti, caratterizzate dall’insorgere di una nuova ondata di casi di Coronavirus. Nonostante l’accordo tra i paesi dell’Unione Europea sul Recovery Plan e il sostegno offerto dalla BCE per tenere sotto controllo i rischi del sistema bancario, gli investitori sembrano temere le ricadute sull’economia che potrebbero derivare da nuove restrizioni. Nel contesto generale, inoltre, hanno un peso anche le incertezze riguardanti l’esito delle elezioni presidenziali americane.

L’indice del settore immobiliare euro (EPRA NAREIT Developed Europe) mostra una performance non significativamente peggiore rispetto a quella dell’indice Euro Stoxx 600, che da inizio anno perde circa il 18%. In realtà, al suo interno, l’indice del settore real estate europeo presenta andamenti molto divergenti a seconda delle diverse componenti: il segmento uffici, per le società presenti in paesi che hanno avuto misure di confinamento molto blande, come ad esempio la Svezia, ha mostrato una buona resilienza. Il segmento retail, già ampiamente messo alla prova dallo sviluppo dell’e-commerce, è invece risultato quello maggiormente penalizzato, in particolare da quando si è innescato un effetto domino di aumenti di capitale.

In questo contesto, il titolo IGD, pur trattando a multipli storici minimi, mostra una performance da inizio anno meno negativa rispetto all’indice europeo del segmento di riferimento (EPRA/NAREIT Developed Europe Retail Index).

Anche se la profonda incertezza di questi ultimi giorni non aiuta a proiettare lo sguardo verso il lungo termine, resta indubbio che i multipli cui tratta oggi il titolo IGD non si giustificano sulla base dei fondamentali: questo lascia presumere che a un determinato punto si avvierà un rerating. Purtroppo, il momento nel quale gli investitori torneranno a considerare l’effettiva capacità di generazione di cassa delle singole società e la relativa capacità di remunerare gli azionisti attraverso i dividendi non sembra dipendere da quanto a buon mercato possano essere diventate le valutazioni borsistiche. Più probabilmente dovranno prima essere superate quelle percezioni negative che hanno investito in maniera indifferenziata il segmento retail.

Da questo punto di vista, ciò che può fare la Società è concentrarsi nel produrre i risultati migliori possibili dato il contesto e comunicarli in maniera chiara: uno sforzo che sembra essere stato condotto con successo nei confronti dei broker che seguono il titolo. Il target price di consenso indicato dagli analisti in copertura si attesta infatti attualmente a 4,64 euro, un livello che supera di oltre l’80% i recenti corsi del titolo, indicando ampio margine di potenziale apprezzamento. Considerato lo sconto cui tratta l’azione IGD, il 60% dei broker ne raccomanda l’acquisto (Buy/Outperform), mentre il 40% ha posizioni neutrali (Hold/Neutral). Nessuno suggerisce di vendere il titolo.