22 febbraio 2018 11:03

Il prezzo di IGD in rialzo di oltre il 33% nel 2017

IGD nel 2017 ha messo a segno un progresso del 33,1% in termini di prezzo del titolo azionario. Ha perciò sovraperformato in misura significativa sia l’indice del listino italiano sia quello del comparto europeo del real estate, che hanno comunque chiuso l’anno sui massimi, consuntivando un incremento rispettivamente pari al 15,5% e al 9,3% su base annua.

Le vendite generalizzate che hanno colpito i mercati azionari nella prima parte del mese di febbraio 2018, innescate dai timori di poliche monetarie USA più restrittive, hanno ingenerato una brusca correzione e condotto il titolo IGD a trattare fortemente a sconto sia rispetto al target price di consensus sia rispetto al NAV 2017. La performance di IGD al 16 febbraio 2018 risulta allineata a quella del listino italiano, mentre rimane di gran lunga superiore (di circa 15 punti percentuali) rispetto alla performance dell’indice immobiliare europeo, ritornato sui livelli di inizio 2017.

Fonte: elaborazioni IGD su dati Bloomberg

 

Nel 2017 i mercati borsistici in generale hanno beneficiato di un contesto di bassi tassi d’interesse e di utili delle aziende in crescita. L’andamento del titolo IGD in particolare è stato sostenuto dai validi fondamentali. A partire dallo scorso ottobre, il rialzo del prezzo ha mostrato un’accelerazione, mentre prendeva sempre più corpo l’aspettativa che anche i titoli quotati del settore immobiliare italiano sarebbero stati inclusi nel paniere oggetto di investimento per i Piani Individuali di Risparmio (PIR), attraverso una modifica alla legge 232/2016 che li aveva istituiti. La modifica alla normativa è stata effettivamente recepita nella Legge di Stabilità del Governo italiano.

Il prezzo del titolo IGD ha poi mostrato una correzione – in parte fisiologica dopo quasi sei mesi di ininterrotto rally – nella seconda metà di dicembre, a seguito dell’annuncio della prossima emissione azionaria, per poi oscillare lateralmente all’interno della forchetta 0,95-1,00 euro nel corso del mese di gennaio.

Nella prima parte di febbraio, infine, le quotazioni azionarie sono state penalizzate in modo generalizzato dalle preoccupazioni per un inasprimento della politica monetaria della Federal Reserve, a fronte di possibili pressioni inflazionistiche. La stessa azione IGD non è risultata immune al fenomeno di sell-off indiscriminato.

Agli attuali livelli – chiusura del 16 febbraio di 0,841 euro – il prezzo di IGD mostra un gap di oltre il 39% rispetto al target price di consensus dei broker in copertura sul titolo, pari a 1,17 euro, e un gap di circa il 63% rispetto all’EPRA Triple NAV di 1,37 euro.