La fase di rientro dell’emergenza

Il nostro portafoglio immobiliare, con centri commerciali di prossimità, dominanti e punto di riferimento nei rispettivi territori, non solo ha garantito il suo ruolo di servizio alle comunità locali durante il lockdown (rimanendo aperto in Italia con le attività di vendita di beni alimentari ed essenziali) ma sta dimostrando un elevato grado di resilienza rispetto alle considerevoli problematiche poste dal COVID-19.

L’occupancy è rimasta sostanzialmente invariata e gli ingressi, dalla piena ripresa delle attività, sono andati migliorando progressivamente: in particolare nell’ultima settimana di settembre è stato recuperato circa il 95% degli ingressi pre-lockdown e l’incremento dei visitatori è stato peraltro costante settimana dopo settimana. Ma soprattutto il segnale positivo più significativo viene dalle vendite degli operatori che ad agosto 2020 hanno fatto registrare un incremento positivo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tali risultati testimoniano il buon lavoro svolto dalla Società nel garantire elevati standard di sicurezza e salute per i visitatori dei centri, sulla qualità dell’offerta commerciale e sulla comunicazione verso tutti gli stakeholders.

Nel breve periodo la nostra priorità rimane quella di convivere con la fase di allerta, la cui durata è stata di recente prorogata da parte del Governo fino al 31 gennaio 2021. Inoltre abbiamo deciso che, indipendentemente da come evolveranno i contagi, continueremo a mantenere alto il livello di attenzione sugli aspetti di vigilanza, distanziamento sociale e sanificazione, per garantire la sicurezza di tutti coloro che entrano nel centro commerciale, per potere rendere l’ingresso e la permanenza nel centro più fluida senza ridurre le precauzioni.

 

La fase di uscita dal lockdown

Con il D.P.C.M del 17 maggio 2020 che ha consentito la riapertura di tutte le attività non essenziali a partire dal 18 maggio 2020, è iniziata ufficialmente in Italia la fase di graduale uscita dal lockdown. 

In coerenza con le linee guida proposte anche dal CNCC a livello nazionale, sono state implementate una serie di misure per favorire la frequentazione in sicurezza dei centri commerciali: pulizie e sanificazioni incrementate, obbligo di mascherina e dotazione di gel disinfettanti e misuratori di temperatura (termocamere), distribuzione ottimale dei flussi in entrata, uscita e all’interno delle gallerie con controlli sul distanziamento tra le persone. Anche per i dipendenti della sede è stato elaborato un protocollo specifico per consentire di lavorare in sicurezza con misure similari (sanificazione ambienti, distanziamento, utilizzo mascherine e altri DPI).

 

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Le regole principali adottate nei nostri centri commerciali

La possibile evoluzione

Consapevoli delle nuove sfide che l’emergenza sanitaria ci ha posto di fronte, abbiamo inoltre predisposto il Piano “Moving Forward” che si focalizza su alcune azioni che saranno portate avanti nei prossimi mesi: nuove azioni promozionali in risposta alla crisi economica, incrementare la digitalizzazione con personalizzazione dei servizi, sviluppare le opportunità collegate all’incremento dell’e-commerce e dare risposte alle nuove esigenze collegate alla crescita dello smartworking, alla didattica online ed alle difficolta della ristorazione. 

 

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Come abbiamo affrontato la fase di lockdown? Priorità alla sicurezza e attenzione a tutti i nostri Stakeholder

A seguito della diffusione del virus Covid-19 in Italia e della conseguente emergenza sanitaria, a partire dal 23 febbraio 2020 diverse Amministrazioni Locali e il Governo hanno progressivamente posto in essere misure restrittive riguardanti i nostri centri commerciali, dapprima nella zona di Milano, successivamente in Lombardia, in alcune regioni del Nord Italia e, infine, dal 12 marzo 2020 su tutto il territorio nazionale. La stessa situazione si è verificata in Romania, a partire dal 22 marzo 2020, il Governo ha adottato provvedimenti restrittivi molto simili a quelli vigenti in Italia.

All’indomani del lockdown, IGD si è prontamente attivata per garantire che tutte le persone che lavorano nella sede centrale e nei centri commerciali potessero continuare a essere operative e che i clienti potessero fare i propri acquisti in totale sicurezza. I nostri centri commerciali infatti non hanno mai chiuso, dal momento che ospitano retailer le cui attività rientravano tra quelle considerate essenziali.

Le restrizioni imposte per evitare la diffusione del virus hanno richiesto significativi cambiamenti nella gestione e nell’organizzazione del centro commerciale: cambiamenti finora attuati con successo.

Claudio Albertini, Amministratore Delegato 

Il settore in cui operiamo era già da diversi anni attraversato da continue e veloci evoluzioni che ponevano importanti sfide e richiedevano una pronta capacità di adattamento, ma la grave situazione che si è determinata nel nostro Paese e nel mondo a seguito del propagarsi dell’epidemia COVID-19 sta richiedendo ulteriori sforzi imponenti che ovviamente stiamo sostenendo con forte determinazione, consci dell’importanza del ruolo di un Gruppo leader nel settore come il nostro. 

Abbiamo messo in campo fin da subito una serie di azioni in linea con le nostre politiche di sostenibilità nei confronti di tutti gli Stakeholder:

  • Per quanto riguarda i dipendenti in sede, sono state promosse modalità di smart working e la sanificazione di tutti gli ambienti lavorativi;
  • Nei confronti degli operatori dei Centri Commerciali, sono state dapprima attivate iniziative straordinarie di supporto al pagamento dei canoni di affitto, in attesa di indicazioni più puntuali da parte del Governo riguardo a strumenti fiscali e finanziari messi a supporto delle attività colpite e riguardo al periodo/modalità di uscita dalla fase di “lockdown”, per meglio definire con i singoli tenant specifiche ulteriori modalità di gestione della situazione;
  • Nei centri commerciali sono incrementate le attività di pulizia, sicurezza e informazione per clienti ed operatori sui corretti comportamenti da tenere per limitare i contatti tra le persone; si sono inoltre intensificate le sanificazioni degli ambienti comuni e dei filtri degli impianti; tramite i canali on line e i social network è stata gestita la comunicazione ai visitatori per informarli tempestivamente riguardo i negozi operativi, gli orari di apertura e le modalità di accesso.

La collaborazione con CNCC

Sin dal 2007, collaboriamo con CNCC (Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali), un’Associazione trasversale che riunisce in un unico organismo tutti i soggetti privati e pubblici collegati, a vario titolo, all’industria dei Centri Commerciali, dei Parchi Commerciali e dei Factory Outlets. In questo periodo, così particolare per il nostro settore, continuiamo a partecipare attivamente alla sua attività ricoprendo vari ruoli negli organi e nei gruppi di lavoro dell’associazione stessa per trovare linee guida comuni per affrontare l’uscita dal lockdown.

 

Di seguito alcune immagini della campagna istituzionale per sensibilizzare sull’importanza, la sicurezza e l’utilità dei centri commerciali.

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