Mission, Vision e Strategia
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» Mission
La Mission di IGD è quella di creare valore per tutti i suoi stakeholder: azionisti, dipendenti, clienti e fornitori.
Il percorso attraverso il quale riteniamo possibile la creazione di valore è quello di una crescita sostenibile. -
» Vision
Il mercato italiano offre ancora spazi interessanti di sviluppo…
Il segmento commerciale del mercato immobiliare italiano resta interessante, nonostante la ridotta capacità di spesa e le modifiche nei consumi delle famiglie italiane.
A fine dicembre 2009 (fonte: CBRE) la densità dei centri commerciali in Italia è risultata di 214 mq per 1000 abitanti: una situazione che colloca il nostro Paese ancora al di sotto della media europea
…a condizione di sapere trovare la giusta presenza geografica…
Le opportunità sono molto diversificate a seconda dell’area geografica: se gli spazi più attraenti di sviluppo sono nel Sud Italia, e in massimo grado in Sicilia, nel Nord si possono prefigurare rinnovi dei centri esistenti, mediamente datati 1997 e generalmente non ristrutturati in modo sostanziale.
…di operare in un’ottica di sostenibilità…
Mai come in questo periodo risulta premiante la scelta, sposata da IGD sin dall’inizio, di seguire un percorso di crescita ‘sostenibile’ che vede l’impostazione dei rapporti con gli operatori presenti negli ipermercati e nelle gallerie improntata a un’ottica di lungo periodo, con l’obiettivo di sostenere lo stato di salute del conto economico degli operatori stessi invece di massimizzare i propri ricavi per metro quadro. Grazie al fatto di avere sposato tale vision nel passato, oggi IGD può pensare di superare con serenità le sfide che il difficile contesto attuale pone a tutti i livelli di business e pensare anzi di cogliere alcune interessanti opportunità attraverso la proposta di formati innovativi per i nuovi centri commerciali.
…proponendo nuovi formati
IGD fonda la sua leadership sulla specializzazione e sull’innovazione, intesa come capacità di interpretare i mutamenti e di proporre adeguati cambiamenti: per questo i suoi sforzi saranno concentrati nella creazione e promozione di nuovi formati.
Il formato tradizionale di centro commerciale, che funziona con risultati soddisfacenti nelle aree nelle quali è presente da anni, non può infatti essere replicato con successo dove trovano spazio le nuove aperture, dal momento che l’ipermecato non è più l'unico operatore con il ruolo di "ancora" per l'intero centro.
Il mercato rumeno, nonostante l'impatto negativo della crisi sui consumi, permette di beneficiare di rendimenti attraenti.
L’acquisizione del portafoglio di Winmarkt Magazin SA è nata da un processo che ha identificato nel mercato rumeno quel potenziale che IGD cercava per rendere equilibrata la sua esposizione a diversi scenari evolutivi dei consumi. La crisi che negli ultimi mesi ha colpito pesantemente il Paese non ha mutato la valenza strategica della presenza della catena rumena nel portafoglio IGD: in prospettiva, infatti, i consumi sono destinati a recuperare e a mostrare dinamiche più interessanti di quelle dei consumi italiani. Nel frattempo, grazie agli interventi gestionali e agli accordi commerciali conclusi, i flussi di affitto hanno migliorato la loro qualità e visibilità e generato rendimenti medi sul valore degli immobili superiori di quasi tre punti percentuali a quelli del patrimonio immobiliare italiano.
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Il nuovo piano strategico per il quinquennio 2009-2013 sconta un contesto operativo e uno scenario macroeconomico profondamente mutati rispetto al piano precedente (2008-2012). Gli obiettivi rimangono tuttavia ambiziosi.
Nel nuovo piano IGD ha riaffermato la vocazione per il settore retail e un preciso focus sul mercato italiano: è quindi nel core business tradizionale, facendo leva sui punti di forza che da sempre la contraddistinguono, che il management pensa di potere continuare ad avere successo. Secondariamente, IGD mira a diventare un gruppo ancora più grande: una realtà da 2,2 miliardi di valore del patrimonio immobiliare nel 2013, attraverso una crescita trainata dai nuovi investimenti. Nei cinque anni coperti dal piano i progetti in pipeline ammontano circa 750 milioni: si tratta prevalentemente di nuove gallerie e ipermercati, oltre ad estensioni di centri già di proprietà; negli ultimi due anni del piano, in un’ottica di diversificazione, IGD prevede inoltre di realizzare investimenti per 150 milioni in immobili di prestigio situati nei centri storici delle principali città italiane. In terzo luogo, il piano indica la ricerca di un ulteriore miglioramento del profilo di redditività, con l’obiettivo di elevare il rendimento medio del portafoglio dall’attuale 6,3% al 6,5%, attraverso un’attenta gestione del patrimonio esistente e una selezione coerente dei nuovi investimenti. Grazie a una crescita dei costi operativi molto più contenuta di quella dei ricavi l’EBITDA margin, espresso dal rapporto tra l’EBITDA e i ricavi gestionali, è atteso in crescita di quasi dieci punti: dal 68% al 77%.
La crescita prevista è finanziata senza ricorso ad aumenti di capitale
Nell’arco del piano IGD ha previsto una variazione cumulativa del valore equo di mercato degli immobili positiva per soli 30 milioni di euro, sulla scorta di quotazioni del settore commerciale attese leggermente in calo nel 2010, stabili nel 2011 e in leggera ripresa solo dal 2012. Il piano di investimento è completamente coperto con la generazione di cassa prodotta negli anni e con l’aumento dell’indebitamento, senza ricorso ad aumenti di capitale; il rapporto di indebitamento è perciò destinato ad aumentare nei prossimi due anni, con un picco nel 2011 a 1,5x. IGD manterrà il debito ampiamente concentrato sul lungo termine, per rispecchiare il profilo dell’attivo, e continuerà a privilegiare il tasso fisso.
La remunerazione legata al dividendo può offrire soddisfazioni agli azionisti.
Considerato che la struttura SIIQ obbliga IGD a distribuire almeno l’85% degli utili maturati nelle attività di locazione in Italia, il dividendo 2013 potrebbe pressoché triplicare rispetto a quello 2008.
Piano industriale
Nel novembre 2009 IGD ha presentato un nuovo piano strategico, con orizzonte al 2013.
Obiettivi del piano industriale 2009-2013
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LFL Ricavi Affitti CAGR |
1,6% (escluso RGD) |
| Crescita complessiva affitti (2009-'13) | CAGR +9,8% |
| Ebitda Margin | 68% - 77% |
| Crescita complessiva Ebitda (2009-'13) | CAGR +12,5% |
| Limite massimo di gearing (2009-'13) | 1,5x |
| Investimenti | ca 750 milioni di euro |
| Yield (Rendimento medio del portafoglio) | 6,3-6,5% |
| Variazione cumulativa del Fair Value (2009-'13) | +ca 30 € mn |
